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L'omaggio della pallavolo ravennate a Pietro Pezzi


A un anno di distanza dalla scomparsa di Pietro Pezzi, il mondo della pallavolo ravennate ha scelto di ricordare – in maniera semplice, ma concreta – l’amico e il compagno di squadra, perito in un incidente stradale mentre, con la divisa della Polizia di Stato, era in servizio.Si tratta di tre singole iniziative del tutto spontanee, generate da tre ambiti differenti del volley e del beach volley, ma accomunate dalla provenienza (dal ‘basso’, ovvero la base del volley locale) e dal sentimento di riconoscenza verso un atleta esemplare, in campo e fuori.Il D. Spedition Ravenna, società cittadina neopromossa nel campionato regionale di serie D maschile, ha deciso di cambiare il proprio nome e, da oggi, si chiamerà Pietro Pezzi Ravenna. È stato elaborato anche un nuovo logo, che sintetizza la passione di Pietro per il proprio lavoro e per lo sport.La ‘Pietro Pezzi Ravenna’ farà il proprio debutto stagionale al Torneo dell’uva di San Pietro in Vincoli, organizzato dall’Atlas Santo Stefano e – per volontà del sodalizio della Ville Unite – dedicato da quest’anno proprio alla memoria di Pietro. Il torneo, alla seconda edizione, si disputerà il 20, 21 e 22 settembre a San Pietro in Vincoli, e vedrà la partecipazione di altri tre sodalizi di serie C, ovvero i padroni di casa dell’Atlas, il Consar Ravenna e il Volley Cesenatico.L’appuntamento più imminente è invece quello in calendario per domenica prossima 2 settembre. Al bagno Coco Loco di Marina di Ravenna si disputerà il trofeo ‘Pietro con noi’, torneo di beach volley – altra grande passione di Pietro – organizzato dagli amici più stretti ed aperto a tutti, con una appendice legata alla solidarietà, visto che i proventi verranno devoluti in beneficenza.Eugenio Russo, questore di Ravenna: «È con grande soddisfazione che accolgo la bella iniziativa di intitolare una squadra di pallavolo all’agente Pietro Pezzi che ha sacrificato la sua giovane vita nell’adempimento del dovere di poliziotto. È entusiasmante vedere come il mondo dello sport ravennate abbia la capacità di ricordare e far ricordare alla società i suoi figli migliori».Giovanni Briccoli, Emanuele Janczyk e Giorgio Zauli, organizzatori del torneo ‘Pietro con noi’: «Pietro era veramente uno di noi, stimato e ben voluto. Ci si vedeva praticamente ogni giorno, sia per l’attività sportiva, sia per il quotidiano e, dedicargli un torneo di beach volley, benché emotivamente difficile, è stato quanto mai doveroso. Abbiamo ideato una canotta con un logo in ricordo di Pietro. La canotta verrà distribuita a tutti coloro che parteciperanno al torneo».Paolo Bini, team manager ‘Pietro Pezzi Ravenna’: «Siamo orgogliosi di intitolare la nostra squadra di serie D a Pietro Pezzi, con cui abbiamo avuto il privilegio di condividere tanti momenti di gioia e serenità. È il miglior modo per ricordare un atleta e un uomo che, con la stessa tenacia e determinazione spesa sul campo da gioco, ha volutamente scelto la divisa della Polizia di Stato, mettendosi così al servizio dell’intera comunità. Anche il nostro sodalizio si identifica in questo spirito di servizio, permettendo a tutti gli appassionati di pallavolo della nostra città di ritrovarsi assieme per praticare lo sport preferito in uno spirito di sana aggregazione sociale dove vige il rispetto delle regole e dell’avversario».Andrea Fantini, responsabile del settore pallavolo dell’Atlas Santo Stefano: «La seconda edizione del Trofeo dell’uva, quadrangolare di pallavolo che organizziamo per la seconda volta, abbiamo deciso di intitolarlo a Pietro Pezzi. Per la nostra società si tratta dell’occasione per ricordare tutti insieme un caro amico, un giovane ragazzo che, come noi, è cresciuto a ‘pane e pallavolo’, e che purtroppo ci ha lasciati un anno fa. Il nostro pensiero va a lui ed alla sua famiglia con un affettuoso abbraccio».Roberto Fagnani, Assessore allo Sport del Comune di Ravenna: «Non conoscevo personalmente Pietro, nell’incidente insieme a lui perse la vita anche il sostituto commissario Nicoletta Missiroli. Quel tragico evento ha colpito nel profondo tutta la comunità ravennate. Tutte le iniziative messe in campo sono frutto dell’impegno di chi amava e stimava Pietro. Era conosciuto per la sua passione per la pallavolo e queste iniziative rappresentano il modo migliore per tener vivo il suo ricordo».


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