Cerca
  • RAVENNA

La Stagione d’opera e danza 2016/17 del Teatro Alighieri


C’è un filo rosso che corre sotto traccia ai titoli che, dal Settecento alle produzioni contemporanee, compongono il cartellone della stagione 2016/17 del Teatro Alighieri; eccezion fatta per il verdiano Un ballo in maschera, il genere buffo e giocoso del divertimento musicale e teatrale costituisce il comune terreno di riferimento della programmazione. La stagione è resa possibile grazie al sostegno di Comune di Ravenna, della Regione Emilia Romagna e del Ministero dei beni e delle attività culturali; con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e la partnership di CMC Ravenna e Unipol Banca. Se i primi appuntamenti del cartellone opera hanno incrociato la Trilogia d’Autunno di Ravenna Festival 2016 con due titoli inseriti nell’abbonamento opera - Die Fledermaus (Il pipistrello) e Die lustige Witwe (La vedova allegra) - la stagione riparte nel 2017 con un titolo verdiano fra i più amati, ma anche di più rara rappresentazione - l’ultima all’Alighieri risale al 1967 - in quanto richiede quattro protagonisti di grande spessore vocale: Un ballo in maschera. In programma l’8 e il 10 gennaio con la regia di Leo Nucci e la direzione di Donato Renzetti, vedrà protagonista l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, anche quest’anno presente in tutti e tre i titoli d’opera in programma. La stagione prosegue a febbraio (17 e 19) con La Cenerentola di Gioachino Rossini, titolo la cui ultima rappresentazione al Teatro Alighieri risale al 1921. La nuova produzione, che ricostruirà scene e costumi di Lele Luzzati nel decimo anniversario della scomparsa del grande scenografo e illustratore genovese, vedrà il debutto in Italia della giovane direttrice d’orchestra Erina Yashima, selezionata nella prima edizione dall’Accademia dell’Opera Italiana del maestro Riccardo Muti e ora sua assistente alla Chicago Symphony Orchestra. Uno dei massimi capolavori della storia del melodramma e del genio di Mozart, Così fan tutte è anche l’ultima opera buffa che Mozart scrisse, terzo titolo della trilogia dapontiana, dopo Le nozze di Figaro e il Don Giovanni. Rappresentato per la prima volta a Vienna il 26 gennaio 1790 costituisce una sorta di summa del genere giocoso, dove tutto il portato del repertorio buffo, dalla scuola napoletana a Goldoni e alla commedia dell’arte, giunge al massimo livello di sagacia, bellezza e perfezione. Sarà l’ultimo appuntamento della stagione, in scena il 3 e 5 marzo all’Alighieri, nell’allestimento del Festival dei Due Mondi di Spoleto del 2015 con la regia di Giorgio Ferrara, le scene e i costumi di Dante Ferretti e la direzione di Carla Delfrate. Nel quarto centenario della morte di William Shakespeare, il Teatro Alighieri vedrà il ritorno di Lorenzo Arruga con un singolare lavoro – in prima assoluta il 13 dicembre come fuori abbonamento – concepito assieme all’amico compositore Azio Corghi, che vuole restituirci, in certo qual modo, quella che era la forma di teatro del grande drammaturgo inglese. Lascia pur che il mondo giri porta in scena le musiche originali della compagnia di Shakespeare – quella componente che tanta parte aveva nel suo teatro dove gli attori erano anche musicisti e cantanti – sapientemente rielaborate da Corghi nello stile musicale elisabettiano, all’interno di scene tratte da opere di William Shakespeare. Ritorna l’apprezzata consuetudine con Prima dell’opera, il ciclo di incontri pomeridiani (sempre alle 17.30 nella sala Arcangelo Corelli, ingresso libero) organizzati in collaborazione con la Società Dante Alighieri, per la presentazione delle opere in cartellone. Il primo appuntamento, martedì 6 dicembre, per la presentazione di Lascia pur che il mondo giri avrà come protagonista Lorenzo Arruga, ideatore e regista dello spettacolo, affiancato da alcuni dei protagonisti; il 3 gennaio per Un ballo in maschera il relatore sarà Giancarlo Landini; il 14 febbraio sarà la volta di Paolo Gallarati per La cenerentola di Rossini, mentre la presentazione di Così fan tutte, il 28 febbraio, sarà curata da Paolo Petazzi. L’omaggio a Lele Luzzati e alla leggerezza del suo segno avverrà anche nella stagione danza che si aprirà il 14 e 15 gennaio presentando Lo schiaccianoci con le coreografie di Amedeo Amodio nell’allestimento storico dell’indimenticato scenografo genovese. In scena una giovane compagnia selezionata appositamente da Amodio che sarà impreziosita dalla presenza di Vito Mazzeo, principal del Het National Ballet, come primo ballerino ospite. Presentato per la prima volta il 6 gennaio 1989 al Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia, lo spettacolo, come scrisse Vittoria Ottolenghi, rappresenta “Un ‘classico’ di un ‘classico’: doppio piacere, dunque, e doppio incanto, per uno Schiaccianoci che è, già in sé, tutto fatto di ambivalenze, doppi e doppioni, duplicati, duetti, dicotomie e duelli. Fino dalle scene iniziali appare evidente che, accanto alle argute, affettuose visioni di Luzzati, c’è un’altra colonna portante, nello Schiaccianoci di Amodio: ed è il lavoro, vario e complesso, di proiezioni e di video, a base di silhouette animate.” Una suggestiva fusione di hip-hop e arti digitali sarà presentata dal Centre Chorégraphique National de Créteil et du Val-de-Marne / Compagnie Käfig diretto da Mourad Merzouki nello spettacolo Pixel in programma il 4 e 5 febbraio. L’energia e il virtuosismo della danza hip-hop incontrano la bellezza dell’illusione del mondo virtuale, fatto di sintesi numeriche e immagini elettroniche, liriche e coinvolgenti. In questo sorprendente, poetico e fantasmagorico incontro fra danza e tecnologia 3D, è impossibile distinguere la realtà dal mondo virtuale. Un viaggio accompagnato dalla musica avvolgente e vellutata di Armand Amar dove la meraviglia è assicurata. Il 18 e 19 marzo il massimo teatro cittadino ospiterà la prima italiana di Life/Vita dell’emergente compagnia inglese BalletBoyz, British National Dance Award 2013. Composta da dieci strepitosi giovani talenti, è considerata una delle forze più sfacciatamente originali e innovative nel panorama della modern dance; pionieri dell’idea di una danza per tutti, hanno raggiunto un vasto pubblico grazie ai loro applauditi lavori in teatro e in televisione. Sempre attesissimo dal nostro pubblico il ritorno dei Momix che chiuderà la stagione con tre giorni di programmazione di W Momix forever dal 4 al 6 aprile. Nato nel 2015 per festeggiare i 35 anni di Momix, trascorsi a calcare le scene più importanti di tutto il mondo, è una spettacolare raccolta delle più suggestive e significative coreografie che Moses Pendleton, carismatico creatore e direttore artistico della compagnia, ripropone per sottolineare questo fondamentale traguardo. Una carrellata di nuove creazioni accanto al recupero di capolavori che hanno segnato i successi della compagnia: dagli storici MomixClassics, Passion, Baseball, Opus Cactus, SunFlower Moon, fino al più recente Bothanica e all’ultimo grande successo Alchemy. Info e prevendite: tel. 0544 249244 – www.teatroalighieri.org


2 visualizzazioni

Direttore responsabile Paolo Gentili

Aut.Trib. Ravenna n.1451/2019

© 2019  Millemedia8 per la comunicazione